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nuove professioni

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Finita l'estate e le vacanze è il tempo di maturare le decisioni per il nuovo anno che si appresta, che lo si voglia o no, ad iniziare. Il modo migliore per rilanciare se stessi è quello di pensare ad un corso di formazione per attrezzarsi con nuove competenze e presentarsi rinnovati e con migliori speranze... E' bene allora iniziare a fare mente locale su quali possano essere le opportunità, le norme e i corsi di formazione che possano essere utili o che ci possano interessare e stimolare.

 

ANIMATORE TURISTICO

L'animatore turistico è la figura professionale che si occupa dell’organizzazione e realizzazione di attività varie in strutture di vacanza.

Profilo professionale

L'articolo 7 della Legge 135/2001 definisce come professioni turistiche “quelle che organizzano e forniscono servizi di promozione dell'attività turistica, nonché servizi di assistenza, accoglienza, accompagnamento e guida dei turisti”. L'animatore turistico, in particolare, organizza attività ricreative, sportive, ludiche e artistiche per intrattenere gli ospiti presenti in strutture vacanziere: villaggi turistici, alberghi, navi da crociera, campeggi e stabilimenti balneari. Può specializzarsi in una determinata funzione (per esempio istruttore sportivo o responsabile di laboratori artistici), oppure ricoprire più ruoli, ma deve essere in grado di svolgere attività diverse quando richiesto. Si tratta di una professione coinvolgente e impegnativa, con un orario di servizio molto esteso: l’animatore deve essere a disposizione degli ospiti per la maggior parte del tempo della giornata.

Formazione

Per esercitare questa professione non è necessario un titolo di studio specifico: è sufficiente il diploma di scuola secondaria di secondo grado (maturità), o un titolo di studio conseguito all’estero (la cui equivalenza deve essere attestata dall’Ambasciata del Paese nel quale è stato conseguito il titolo stesso, con dichiarazione redatta in lingua italiana). Trattandosi di una professione che si svolge nell’ambito del turismo, la conoscenza di una o più lingue straniere è un requisito importante. E’ necessario, inoltre, avere predisposizione e capacità di intrattenere il pubblico, per cui può risultare utile frequentare corsi nelle varie discipline artistiche (ballo, canto e recitazione), conseguire un brevetto sportivo, sviluppare abilità nel campo dell’artigianato e della manualità. Generalmente i tour operator e le agenzie di animazione organizzano corsi e stage di preparazione per i candidati che abbiano superato la prima selezione in vista della stagione lavorativa. In alcuni casi è prevista la partecipazione alle spese da parte dei selezionati. Secondo le disposizioni della Legge quadro 217/1983 , alle Regioni spetta il compito di organizzare corsi di formazione professionale che rilasciano attestati riconosciuti legalmente.

Accesso alla professione

Alcune Regioni hanno emanato norme precise che regolamentano la professione di animatore turistico. La situazione si presenta però molto differenziata sul territorio nazionale ed è quindi opportuno rivolgersi agli sportelli d'informazione locale, provinciale o direttamente agli enti di formazione professionale presenti sul territorio.
I requisiti per accedere al mondo del lavoro sono indicativamente i seguenti:

  • abilitazione professionale conseguita frequentando un apposito corso di qualificazione professionale e superamento di una prova finale di accertamento;
  • iscrizione presso gli elenchi provinciali.

L'animatore turistico è inquadrato come lavoratore dello spettacolo (quindi soggetto all'obbligo di iscrizione all'ENPALS - Ente Nazionale Previdenza Lavoratori dello Spettacolo), con contratti di tipo subordinato a tempo determinato, perché di fatto è impiegato in strutture che svolgono attività di tipo stagionale. Per trovare lavoro come animatore è necessario proporre la propria candidatura (con curriculum e foto) ai tour operator, che sono i grandi organizzatori di viaggi o alle varie agenzie di animazione. In genere le selezioni avvengono entro il mese di marzo per la stagione estiva e di ottobre per quella invernale. E’ necessario rendersi disponibili per almeno quattro mesi. Con l’esperienza, l’animatore dei villaggi turistici può aspirare a diventare caposervizio animazione e poi coordinatore delle attività di animazione. La qualifica più alta è quella di capo-villaggio, che è il manager specifico che svolge compiti più complessi sia per mansioni che per responsabilità. 

Riferimenti utili

Di seguito elenchiamo gli enti e le associazioni che si occupano, in modo specifico, del settore turistico e dell’animazione.
Link
Riportiamo di seguito i principali portali dedicati alla professione di animatore turistico.
  • http://www.animazione.org/default_inizio.htm - portale rivolto a tutti coloro che operano nel mondo dell'animazione, consente di inserire e modificare il proprio curriculum e allegare la propria fotografia. Inoltre è possibile consultare una banca dati di offerte di lavoro e ricavare informazioni utili per svolgere al meglio la professione.
  • http://www.animatorituristici.info - portale dedicato agli animatori, alle società di animazione e ai tour operator che ricercano personale per i propri villaggi in Italia e all'estero. I curriculum inseriti dai candidati vengono proposti alle agenzie di animazione del settore. Sul sito vengono anche pubblicate offerte di lavoro nel settore dell'animazione, con la possibilità di candidarsi online. I servizi per i candidati in ricerca di lavoro sono gratuiti.

 

 

 

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